L’INIZIATIVA

Nei prossimi 10 anni, in Italia ci saranno un miliardo di investimenti in innovazione, centri di ricerca e 250 aziende leader di settore pronte a creare sinergie con talenti globali.

Tu Italy racconta queste opportunità e lancia un messaggio: in Italia c’è spazio per il talento.

Tu Italy dà voce a un Paese con una Storia di eccellenze, talenti unici e creatori di bellezze.

Tu Italy incentiva occasioni di confronto tra aziende e giovani talenti presso le Università più prestigiose del mondo.
Tu Italy vuole mettere in contatto idee, persone e realtà d’impresa che esistono e, a volte, resistono.

LA STORIA

COME DA UN BIGLIETTO SBAGLIATO NASCE UNA CAMPAGNA

New Haven, Università di Yale, novembre 2016.

 

Era un incontro con alcuni dottorandi italiani nell’Università col Bulldog.

 

  • Avrei un’idea che mi piacerebbe diventasse il mio futuro. Dato che ti occupi di start-up, magari puoi darmi qualche dritta in più
    […]
  • L’ho visto in Italia la settimana scorsa. Era simile, ma fatto peggio. Hai pensato di proporlo lì?
  • Proporlo in Italia non serve a nulla!
  • Perché?
  • Non lo valorizzerebbe nessuno.
  • Ti sbagli.

 

E la conversazione continua piacevole. Jacopo ed Elio sorridono tranquilli, quasi indifferenti a questa considerazione. Poi si torna alla stazione degli autobus; il freddo entra nelle ossa. I biglietti dell’autobus che avevano com- prato erano quelli sbagliati. Due ore di attesa e un viaggio infinito. Non regna- va l’allegria, ancor meno quando Elio ha scoperto di dover passare in zone non esattamente rassicuranti. Insomma, su quell’autobus non si poteva dormire. Proprio per questo i due iniziano una chiacchierata su quegli studenti, molti erano italiani, ormai già molto “americani”: erano rimasti colpiti dal livello di professionalità, ma più di tutto dai loro sorrisi quando si parlava della terra natìa.

Passano le ore tra: “Hai visto che figa la felpa nuova col bulldog che ho compra- to?” al: “Ma Alessandra era fighissima, dove dormiva secondo te?”, finché torna alla memoria quella frase detta come fosse la cosa più naturale e scontata del mondo: “Proporlo in Italia non serve a nulla, non lo valorizzerebbe nessuno”. “Nessuno!”. Quel senso di assoluto lascia un attimo perplessi. Parte una sfida: si aprono le rubriche e Jacopo fa: “Forse a Marcello…” ed Elio risponde: “Davide non sarà così esperto di start-up, ma secondo me a lui piacerebbe da un punto di vista istituzionale”. E vengono alla mente i vari Antonio, Gianni, Valentina, Matteo, Fabiana, Alessia, Stefano, Fabio e così via fino alla Z. Finalmente quel “nessuno lo valorizzerebbe” inizia ad essere meno granitico e ha qualche scalfitura..

 

  • Ah Jà, dato che mi stai facendo fare sto viaggio eterno e mi costringi sveglio dimmi che ci stai ad usare la tua rubrica e le tue capacità per…
  • Ci sto!
  • Ma se non ho ancora finito di dirti quello che penso.
  • Lo so. Mi vuoi dire che in Italia ci sono opportunità… e ce ne siamo accorti anche solo scorrendo una rubrica telefonica…
  • Non voglio dirlo a te, voglio dimostralo a tutti!

 

Si arriva a New York e si torna poi in Italia. In ritardo ma con un’idea in più.

 

Gennaio 2019. Nasce TU ITALY.